La domanda dei consumatori per la sostenibilità: Chi ci tiene veramente?

Esiste la possibilità di essere profittevoli con la trasparenza?

Il CFDA, Consiglio dei Fashion Designers d’America, ha coraggiosamente definito la sostenibilità come un’opportunità di business. In accordo con il Label Insight Transparency ROI Study pubblicato nel 2016, il 73% dei consumatori sarebbe intenzionato ad affrontare un costo un costo maggiore per un prodotto che offra una trasparenza completa, mentre il 94% sarebbe più propenso a diventare fedele al brand. Sempre nello studio, più di un terzo degli intervistati ha dichiarato che sarebbe passato ad un nuovo marchio se quest’ultimo fosse in grado di offrire una completa trasparenza del prodotto. I trend globali sulle tematiche green e sulle sostenibilità etiche espongono i produttori attivi sul retail a delle valutazioni che non riguardano solo il prodotto finito: i consumatori valutano e acquistano l’intera catena produttiva di un’azienda, dal materiale grezzo a ciò che trovano nei negozi e nei siti di e-commerce.

Maggio 2020
Katelynn Young
Executive Account Manager

Il NYU Center for Sustainable Business, ha rilevato che in tutte le categorie, i prodotti commercializzati in modo sostenibile sono cresciuti 5,6 volte più velocemente rispetto ai prodotti commercializzati convenzionalmente e hanno realizzato vendite per 113,9 miliardi di dollari nel 2018, con un aumento stimato a 140,5 miliardi di dollari entro il 2023. Il beneficio finanziario di questi clienti socialmente consapevoli è chiaro: i consumatori sono disposti a spendere su chi dimostra di essere coerente con la sua promessa!

“Il 73% dei consumatori sarebbe intenzionato ad affrontare un costo maggiore per un prodotto che offre una trasparenza completa…”

A chi vendere i prodotti e come?

Un recente sondaggio con più di 2.000 intervistati in tutto il mondo, ha scoperto che il 98% degli intervistati crede che i brand hanno la responsabilità di contribuire in maniera positiva al cambiamento del mondo. In accordo con eMarketer, i consumatori più giovani sono attratti dai brand che “si focalizzano sulla catena di fornitura sostenibile, mettendo in mostra le condizioni della produzione, raccontando i processi e le soluzioni per lo smaltimento dei rifiuti”. Futerra, un’agenzia internazionale specializzata in sostenibilità e trend, definisce i millennials come la forza trainante dietro i brand nel cambiamento della loro mission, mentre la generazione Z è quella che “chiede la verità”. Solamente negli Stati Uniti, Millennials e Generazione Z hanno una capacità di spesa combinata di più di 350 miliardi di dollari. Sia i brand che i marketer devono lavorare strategicamente insieme per definire una linea d’azione per mettere in evidenza i processi e le attività per venire incontro alle esigenze di questi consumatori, garantendo valori di sostenibilità ed etica.

“Solamente negli stati Uniti, Millennials e Generazione Z hanno una capacità di
spesa combinata di più di 350 miliardi di dollari”

Remake, un’organizzazione no profit con la missione di rendere “la moda una forza del bene”, ha progettato uno strumento per valutare la sostenibilità dei prodotti di alcuni marchi sulla base di 6 di criteri: Trasparenza, Tracciabilità, Capacità di creare Benessere, Sostenibilità Ambientale, Materie prime sostenibili e Leadership. I marchi che cercano di migliorare, in maniera positiva, le loro pratiche sostenibili possono iniziare valutando ogni fase all’interno del loro processo di supply chain e utilizzando questi risultati per cercare nuovi metodi di produzione consapevole.

Raccomandazioni per i brand che vogliono perseguire la trasparenza:

  1. Creare una cultura di onestà con dipendenti e consumatori
    1. Evitare falsi slogan sulla sostenibilità
      1. Greenwashing – “linguaggio soffice”: come parole eco-buzz e “affermazioni irrilevanti” cercano di sottolineare caratteristiche “verdi” in prodotti che non lo sono.
  2. Rendere le informazioni facilmente accessibili
    1. Identificare e descrivere i dettagli della catena di produzione
      1. Fashion Revolution ha commissionato un questionario da somministrare a più di 5,000 persone di età compresa tra i 16-75, nei cinque mercati Europei con più potenzialità di spesa. Dal questionario è risultato che il 77% degli acquirenti ha detto che è importante per i marchi essere trasparenti: da dove vengono i loro materiali, i componenti o gli ingredienti, e chi attua il processo produttivo.
  3. Essere attivi sui social media e rispondere ai consumatori
    1. Utilizzare la comunicazione aziendale verso la sostenibilità per incoraggiare la conversazione e l’educazione attraverso i propri canali social.
      1. In un sondaggio del 2018 fatto sui consumatori Statunitensi e Britannici, Futerra scoprì che l’88% degli intervistati vorrebbe che i marchi aiutassero le persone a far parte del processo di cambiamento e a fare la differenza.

Le piattaforme social dedicano sempre più spazi all’informazione sulle pratiche etiche ed eco-sostenibili, e, inevitabilmente, i consumatori Millennial e GenZ , continueranno a chiedere sempre più trasparenza ai marchi più popolari e, in assenza di riscontri concreti, porteranno il loro potenziale di acquisto altrove. Sulla base delle informazioni sopra ricordate, i marchi sono incoraggiati a valutare attentamente le loro pratiche di “supply chain” e di formulare un piano di marketing, basato su informazioni oneste e trasparenti, per attrare consumatori sempre più consapevoli.

A proposito di…

Una potente piattaforma di “engagement” dei consumatori progettata per gestire e distribuire contenuti di marketing digitale, coinvolgere i clienti, autenticare i prodotti e abilitare garanzie digitali in modo mirato, consapevole e dinamico. JULIA CONNECT funge da dashboard multiforme costruita per migliorare ed approfondire la conoscenza del comportamento dei consumatori con dati statistici dettagliati, come, ad esempio, la geolocalizzazione in tempo reale e il recupero avanzato dei dati personalizzati; la dashboard serve anche come strumento di innovazione competitiva per i marchi che vogliano promuovere la responsabilità e l’integrità all’interno del loro settore.

Vantaggi Chiave:

  1. Autenticazione e certificazione dei prodotti
    1. Verificare che il prodotto incontri i criteri di sostenibilità
    2. Creare una pagina prodotto dettagliata
  2. Trasparenza della blockchain
    1. Definire e mostrare i metodi utilizzati in tutto il processo di produzione:
      1. Origine dei materiali
      2. Approvvigionamento delle materie prime
      3. Ciclo di produzione e creazione dei beni
      4. Iniziative per il lavoro equo
  3. D2C Marketing
    1. Tecnologia Julia Eco RFID
      1. Tecnologia RFID 100% senza plastica
      2. Certificazione FSC
      3. Conforme a Reach e RoHS
    2. Piattaforma per l’interazione dei consumatori
      1. Educare i consumatori
      2. Condividere campagne pubblicitarie ed evidenziare i successi del brand, le iniziative per l’ambiente e le attività di responsabilità sociale
      3. Condividere promozioni, premi e raccomandare prodotti.

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